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Membri della CVX - Palermo
Temi: La Spiritualità Ignaziana
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Temi: La Spiritualità Ignaziana
martedì 1 luglio 2014
La Tenerezza di Gesù n.2 .
LA TENEREZZA MANIFESTATA DA GESU NELL'ULTIMA CENA HA, NON A
CASO, ISPIRATO MOLTISSIME OPERE D'ARTE, LUI, ALLA VIGILIA DELLA SUA
PASSIONE, CONDIVIDE QUELLE ULTIME ORE CON I DISCEPOLI CHE, SPESSO, NON LO
CAPIVANO, MA LO SEGUIVANO SEMPRE, UN POCO COME TUTTI NOI, NON SAPPIAMO
VIVERE SENZA DI LUI MA NON SEMPRE CAPIAMO O FACCIAMO LA SUA
VOLONTA', CIONONOSTANTE EGLI RIMANE SEMPRE VICINO, ANCHE SE NOI , PROPRIO
COME I SUOI DISCEPOLI DI QUEL TEMPO, LO RINNEGHIAMO, O, NEANCHE
NOI, SPESSO, SAPPIAMO VEGLIARE E PREGARE, EPPURE LA SUA TENEREZZA CI
ACCOMPAGNA NELLE PERSONE CHE INCONTRIAMO OGNI GIORNO, RECANDOCI TUTTO A
NOME DI LUI, SPESSO, SENZA CHE NOI CE NE RENDIAMO PIENAMENTE CONTO O LO
RINGRAZIAMO ADEGUATAMENTE, TUTTO INTORNO A NOI CI MANIFESTA IL SUO
AMORE- LA NATURA CHE SPESSO NON RISPETTIAMO, GLI AMICI CHE CI SONO
ACCANTO, I NENICI, CHE LUI CI INSEGNA A PERDONARE E LA NOSTRA MISERIA CHE
EGLI COLMA E SANA CON LA SUA TENEREZZA , LE NOSTRE FRAGLITA' CHE LUI
SANA, A TUTTI SUCCEDE, COMPIENDO UN BUON ESAME DI COSCIENZA, DI
VEDERE, TALVOLTA, SPECIE SE AIUTATI DA UNA BUONA GUIDA SPIRITUALE, QUANTI
DONI RICEVIAMO E DI QUANTA BONTA' GODIAMO, FERMANDOCI AL DONO, SENZA
SAPER VOLGERE IL NOSTRO SGUARDO AL DONATORE,EBBENE , POSSIAMO CHIEDERE A
GESU' CHE CI DIA LA CONSAPEVOLEZZA DELLA SUA INFINITA TENEREZZA, CHE
E'UN'ALTRA ESPRESSIONE DELLA SUA INFINITA MISERICORDIA, CHIEDIAMOGLI
DI RICAMBIARE QUESTA INFINITA TENEREZZA NEL NOSTRO PICCOLO,GUARDANDO CON
UNO SGUARDO DI LODE A TUTTO CIO' CHE GODIAMO NELLA VITA DI OGNI
GIORNO, IL SOLE, IL CIELO E L'AMORE DI CHI STA INTORNO, TUTTO IL BENE
PROVIENE SEMPRE DAL CUORE DI GESU', SPLENDIDO E FERITO DAI PECCATI
DELL'UMANITA', A VOLTE ANCHE NOI VORREMMO RICAMBIARE QUESTA INFINITA
TENEREZZA E OFFRIRE NOI STESSI MA LA CONSAPEVOLEZZA DELLA NOSTRA
MISERIA CE NE FA SENTIRE INDEGNI, CADIAMO COSI' IN UNA SOTTILE
TENTAZIONE, PENSIAMO CHE NON POSSIAMO OFFRIRE A GESU' TUTTO QUEL CHE
VIVIAMO, SOFFRIAMO E SIAMO, POI, CON LA PREGHIERA, IL NOSTRO CUORE PUO'
FINALMENTE RIPOSARE NEL SUO, OFFRENDOGLI TUTTO IL NOSTRO GRANDE, ANCHE SE, MISERABILE AMORE, QUESTO MI COLPISCE SEMPRE, CHE GESU' SI 'INNAMORA
PROPRIO DELLA POVERTA', SPECIE QUELLA SPIRITUALE E ACCETTA ANCHE LA
NOSTRA POVERA SOFFERENZA.
GIULIANA PRATO
domenica 29 giugno 2014
La Sofferenza e la tenerezza di Gesù
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sofferenza e dolcezza |
RIGUARDO A QUESTO TEMA MI SOFFERMO SU UNA SCENA DEL VANGELO, TANTO NOTA
E VISITATA DA NOI CREDENTI DA NON ESSERE NECESSARIO CITARLA NEL
DETTAGLIO, QUANDO GESU', DOPO AVER PREGATO INTENSAMENTE, NELL'ORTO DEGLI
ULIVI VA DAI DISCEPOLI E DICE LORO:'VEGLIATE E PREGATE PER NON ENTRARE
IN TENTAZIONE", MA ESSI, POCO DOPO, VINTI DALLA LORO FRAGILITA' SI
ADDORMENTANO E GESU', CON DOLCEZZA AGGIUNGE: NON SIETE STATI CAPACI DI
VEGLIARE NEANCHE UN'ORA CON ME". QUI MI SEMBRA DI VEDERE SIA IL DOLCE
INVITO DEL CRISTO A PARTECIPARE ALLA SUA PASSIONE SIA L'ESORTAZIONE AD
UNA PREGHIERA INCESSANTE, SPECIE NEI MOMENTI DIFFICILI, MA LA TENEREZZA
DI GESU' SOPRAVANZA QUESTO ARDUO INVITO CON QUELLE PAROLE CHE
COMPRENDONO E GIUSTIFICANO LA FRAGILITA' DEI DISCEPOLI, INCAPACI DI
VEGLIARE CON IL SIGNORE. MI SEMBRA DI VEDERE QUI COME LA MISERICORDIA
DIVINA SOPRAVANZI LA GIUSTIZIA NEL DISEGNO PROVVIDENZIALE DELLA SALVEZZA
PER CUI IL CRISTO SI OFFRE AL MONDO NELLA SUA
INCARNAZIONE, PASSIONE, MORTE E RESURREZIONE.MERITEREMO DI PARTECIPARE
ALLA SUA SOFFERENZA SE EGLI, MISTERIOSAMENTE, CI CHIAMERA' A QUESTA
ARDUA VOCAZIONE, ALLA QUALE TUTTI, SPESSO SENZA SAPERLO, SIAMO
CHIAMATI, MA DALLA SUA MISERICORDIA CI TROVIAMO SEMPRE AVVOLTI, NOSTRO
MALGRADO SAPERLO O RENDERGLI LODE ADEGUATA. IN QUESTO PASSO DEL
VANGELO GUSTIAMO IL TENERO AMORE DI GESU' E LA SUA DELICATA
VICINANZA TANTO CHE CI ADDORMENTIAMO COME I DISCEPOLI, COME BAMBINI NELLE
BRACCIA DELLA MAMMA IL CRISTO VIVE CON NOI TUTTO QUELLO CHE CI TOCCA
DI VIVERE, BASTA FERMARSI UN MOMENTO PER SENTIRLO VICINO A NOI, DELICATO E
DOLCE COME QUEL VENTO CHE FECE AVVERTIRE A MOSE' LA PRESENZA DI DIO, NOI
CRISTIANI NON SIAMO MAI SOLI, CI ACCOMPAGNA LA CONSOLAZIONE DIVINA, A
NOI TOCCA SAPERLA DISCERNERE, COME DICE SANT'IGNAZIO, ALLONTANANDO OGNI
DESOLAZIONE CHE NON VIENE DA DIO, IN QUESTO FACCIAMO USO DEL
DISCERNIMENTO CHE CI FA GUSTARE L'AMORE DIVINO CHE CI AVVOLGE E CI
ACCOMPAGNA SEMPRE-
Riflessioni di Giuliana Prato
Riflessioni di Giuliana Prato
venerdì 27 giugno 2014
La Tenerezza di Gesù n.1
CONTEMPLANDO QUESTA CELEBRE IMMAGINE CI COLPISCE CHE MARIA TIENE
STRETTO IL PICCOLO GESU' MA, NEL CONTEMPO, SEMBRA QUASI OFFRIRCELO, SUL
SUO BRACCIO DOVE SEMBRA ESSERE COME SU UN TRONO, LO SGUARDO DI MARIA,
TENERO E ACCORATO, RIVOLTO VERSO DI NOI CI ATTRAE, SE POI GUARDIAMO AL
PICCOLO GESU', I SUOI OCCHI, TENERAMENTE RIVOLTI VERSO IL VOLTO DI MARIA
CI DICONO CHE LUI 'IMPARA' DA LEI L'AMORE VERSO VERSO DI NOI ,VERSO IL
MONDO CHE TUTTI E DUE SANNO ESSERE BISOGNOSI DELL'INFINITA
MISERICORDIA DIVINA. LA CIRCOLARITA' DELL'ABBRACCIO LI UNISCE IN
UN'UNICA OFFERTA D'AMORE, IN CUI SI ESPRIMONO GIUSTIZIA E MISERICORDIA
DIVINA MISTERIOSAMENTE, GUARDANDO CI SENTIAMO INCORAGGIATI DAGLI OCCHI
ACCOGLIENTI DELLA MADRE CHE CI COMUNICA TUTTO IL SUO AMORE E, CHE, CON
IL SUO SGUARDO TENERO E ASSORTO, ASSIMILA AL SUO OGNI NOSTRO DOLORE, QUI
SEMBRA DI VEDERE LA MADRE IN CROCE E IL FIGLIO AI PIEDI, IN UNA
SITUAZIONE INVERSA RISPETTO AL CALVARIO,GUARDANDO A MARIA, TROVIAMO UNA
VOCAZIONE SPECIALE-QUELLA DI GUARDARE AL MONDO CON GLI OCCHI DEL FIGLIO,
ANCHE NOI CONSEGUIAMO UNO SGUARDO REDENTIVO, ALLORA COMINCIAMO A
PARTECIPARE, PUR NELLA NOSTRA MISERIA, AL GRANDE MISTERO DELLA
INCARNAZIONE, IN CUI PROVVIDENZIALMENTE SI DECLINANO LA MISERICORDIA E
LA GIUSTIZIA DIVINA, GUARDANDO AL TENERO GESU' NE DIVENTIAMO
CONSAPEVOLMENTE PARTECIPI RIUSCIAMO ANCHE NOI A PARTECIPARE A QUESTO
MIRABILE DISEGNO DI SALVEZZA COMPIENDO OGNI GIORNO LA VOLONTA' DI
DIO, DICENDO ANCHE NOI I NOSTRI 'FIAT, CAMMINO NON FACILE IN CUI CI AIUTA
LA PRATICA DELLA 'INDIFFERENZA' IGNAZIANA, POSSIAMO ANCHE RIVEDERE TUTTI I
MISTERI DEL ROSARIO, ALLA LUCE DI QUESTA PROGRESSIVA REALIZZAZIONE DELLA
VOLONTA' DIVINA I MISTERI DEL ROSARIO, NELLA CUI CONTEMPLAZIONE
SCORGIAMO COME MARIA SIA MODELLO ANCHE PER LA PRATICA DELLA
'INDIFFERENZA CHE GLI ESERCIZI SPIRITUALI CI CONDUCONO A PRATICARE
NELLA NOSTRA VITA, SCOPRIAMO ALLORA CHE GLI ESERCIZI DI SANT IGNAZIO
SONO STRUMENTO FORMIDABILE DI PROGRESSIVA CONVERSIONE IN UN CONTESTO
CHE NON RENDE FACILE LA TESTIMONIANZA CRISTIANA E IMPARIAMO ATTRAVERSO
DI ESSI A IMITARE MARIA CHE CONIUGO' TENEREZZA E OBBEDIENZA ,
VICINANZA AL FIGLIO E VICINANZA AL MONDO NELL'ASSOLUTA OBBEDIENZA ALLA
VOLONTA' DEL PADRE,CERTO SEMBRA UN MODELLO IRRAGGIUNGIBILE, MA FACCIAMO
UN PICCOLO PASSO PER COMINCIARE QUEL CAMMINO CHE ALTRI HANNO GIA'
TRACCIATO E PERCORSO PRIMA DI NOI E PERCORRIAMOLO INSIEME ALLA CHIESA
GIULIANA PRATO
martedì 24 giugno 2014
La Madonna della tenerezza
Una immagine che mi e' molto cara e' la Madonna della tenerezza, mi
colpisce lo sguardo di Maria, rivolto verso noi che guardiamo.dopo il mio
sguardo si posa su Gesù' mi sembra che i suoi occhi cerchino quelli
della Madre rivolta verso di noi, direi che, guardandola, il piccolo ' impari da Lei ad amare il mondo,il Bambino si trova in braccio a
Maria come su un trono, Lei sembra offrirLo verso di noi, senza stringerlo
o trattenerlo, questo abbraccio singolare mi riporta alla indifferenza
ignaziana, che ci insegna a trattare ogni oggetto del nostro amore in
ordine a Dio, inoltre questa immagine mi delinea perfettamente che la
Redenzione è cominciata con Maria, non solo per il sui FIAT, ma anche
per questo atto di offerta del suo Gesù'
Giuliana Prato
SIGNIFICATO DELL'INDIFFERENZA IGNAZIANA
CHE COSA
SIGNIFICA ESSERE INDIFFERENTI? CERTO NON SIGNIFICA NON AVERE AMORE O
INTERESSE, AL CONTRARIO, SIGNIFICA VEDERE TUTTO ATTRAVERSO L'AMORE DI
DIO, IMPRESA, ANZI, NISSIONE, NON FACILE, IN UN MONDO COME IL
NOSTRO, ATTRAVERSATO DA PASSIONI DI OGNI GENERE, E. PER QUESTO, PIU'
BISOGNOSO DI CONOSCERE GESU', PROPRIO IL CAMMINO PER CUI CI CONDUCE
IGNAZIO CON I SUOI ESERCIZI,DI CUI L'INDIFFERENZA COSTITUISCE UN
PILASTRO FONDAMENTALE, CI INSEGNA A GUARDARE A TUTTO CON GLI OCCHI DI
DIO, NON CON LE NOSTRE PARZIALI E INGANNEVOLI PROSPETTIVE, CERTO IMPRESA
NON FACILE, ANCHE I PRIMI DISCEPOLI SI IMBATTERONO IN QUESTA
DIFFICOLTA', MA ECCO CHE SANT'IGNAZIO CI AIUTA FACENDOCI ESERCITARE
NELL'INDIFFERENZA, IMPARANDO A GUARDARE CON OCCHI SEMPLICI, COME QUELLI
DEI BAMBINI, CHE ACCETTANO TUTTO COME DONO DI DIO, NOI SPESSO, INVECE
GUARDIAMO CON OCCHI CALCOLATORI E ORGOGLIOSI, VIVERE COMPIENDO TUTTO COME
SE TUTTO DIPENDESSE DA NOI, MA POI ACCETTARE TUTTO COME SE TUTTO
DIPENDESSE DA DIO, INFATTI TUTTO SI COMPIE NELLA SUA VOLONTA' CHE DEVE
DIVENTARE LA NOSTRA,COME FU PER MARIA E PER TUTTI I SANTI CHE ERANO
FELICI QUANDO VIVEVANO UNITI E OBBEDIENTI ALLA VOLONTA' DIVINA, IMPRESA
NON FACILE E MISTERIOSA MA IL CAMMINO IGNAZIANO CI INSEGNA A MUOVERE I
PASSI GIUSTI, CI VUOLE ESERCIZIO, AMORE E SACRIFICIO MA, COL TEMPO, DIVENTA
POSSIBILE, MULLA E' IMPOISSIBILE A DIO
Giuiana Prato
Il Blog conitinua............
21 giugno 2014 Festa di S.Luigi Gonzaga
Castiglione delle Stiviere,
Mantova, 9 marzo 1568
Roma, 21 giugno 1591
Figlio del marchese Ferrante Gonzaga, nato il 19 marzo del 1568, fin
dall'infanzia il padre lo educò alle armi, tanto che a 5 anni già
indossava una mini corazza ed un elmo e rischiò di rimanere schiacciato
sparando un colpo con un cannone. Ma a 10 anni Luigi aveva deciso che la
sua strada era un'altra: quella che attraverso l'umiltà, il voto di
castità e una vita dedicata al prossimo l'avrebbe condotto a Dio. A 12
anni ricev
ette la prima comunione da san Carlo Borromeo, venuto in
visita a Brescia. Decise poi di entrare nella compagnia di Gesù e per
riuscirci dovette sostenere due anni di lotte contro il padre. Libero
ormai di seguire Cristo, rinunciò al titolo e all'eredità ed entrò nel
Collegio romano dei gesuiti, dedicandosi agli umili e agli ammalati,
distinguendosi soprattutto durante l'epidemia di peste che colpì Roma
nel 1590. In quell'occasione, trasportando sulle spalle un moribondo,
rimase contagiato e morì. Era il 1591, aveva solo 23 anni. (Avvenire)
Spazio Aperto si aggiorna contuando ad offrire i frutti del Padre Ardiri s.j attraverso le riflessione maturate con l'aiuto di P. Sibilio s.j e di tutti i Padri Gesuiti che in tutti i modi hanno continuato a farci crescere all'interno della CVX Italiana.
La generosità di Dio Padre, Creatore e Signore, puntuale nel segno dei tempi ci ha donato:
Jorge Mario Bergoglio s.j.
La generosità di Dio Padre, Creatore e Signore, puntuale nel segno dei tempi ci ha donato:
Jorge Mario Bergoglio s.j.
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